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Sicurezza e dati

I dati dello studio restano protetti e sotto controllo.

Dove sono, chi li vede, come lavora l’AI e cosa facciamo se qualcosa non va.

La schermata Team e permessi di Prisma, con dati di esempio: per ogni ruolo dello studio, dal titolare al collaboratore, cosa può fare con i clienti, la posta e WhatsApp. Le modifiche si vedono prima di salvarle.
  • Ogni studio vede solo i propri dati
  • Permessi voce per voce
  • Anche la posta e WhatsApp
  • Un ruolo per ogni persona
  • Cosa cambia, prima di salvare
  • Le modifiche restano tracciate

Dati di esempio

Sicurezza dello studio, in Prisma

I dati di uno studio sono troppo importanti per lasciarli al caso.

In uno studio passano bilanci, dichiarazioni, buste paga e documenti d’identità. E il rischio, quasi sempre, non è l’attacco da film: è il collaboratore che se n’è andato e ha ancora la casella collegata, il file sul Drive aperto a chiunque abbia il link, l’invito mai accettato che resta in giro.

Per questo in Prisma c’è Sicurezza dello studio. Guarda lo studio da sola, di solito ogni settimana, e ti dice cosa sistemare, in che ordine e chi deve farlo.

La schermata Sicurezza dello studio di Prisma, con dati di esempio: l’ultimo controllo del lunedì, due cose gravi e tre da sistemare, l’elenco dei problemi, i Drive letti e cosa il controllo non vede.
  • Controlla da solo, di solito ogni settimana
  • Prima le cose gravi
  • Chi se n’è andato, ma è ancora collegato
  • File aperti a chiunque
  • Sistemi, e ricontrolla
  • Anche Google Drive e OneDrive
  • Ti dice anche cosa non vede

Dati di esempio

  1. 1

    Guarda

    Legge Prisma e i Drive collegati: chi entra e come, chi ha lasciato lo studio, cosa è condiviso e con chi, i link ancora aperti, il registro dei trattamenti.

  2. 2

    Ti dice cosa conta

    Prima le cose gravi, poi il resto. Per ognuna, perché conta e cosa può succedere.

  3. 3

    Ti dice come, e chi

    I passi per sistemare, ognuno con chi lo fa: tu, la persona, o chi possiede il file. Poi rilegge, e segna «a posto» solo quello che ha riletto.

La vedono il titolare e i partner. Le modifiche le fa lo studio, con la sua conferma: Prisma non cambia niente da solo. E non promette uno studio “sicuro”: ti mostra cosa vede, cosa sistemare e cosa resta fuori dal suo sguardo.

Vediamola sul tuo studio

La risposta breve.

  • Ogni studio vede solo i propri dati.

    Le informazioni di uno studio sono separate da quelle degli altri. Gli accessi dipendono dall’utente e dal ruolo assegnato.

  • Protetti in viaggio e quando sono salvati.

    Connessioni cifrate e protezioni dell’infrastruttura cloud. Password e token dei collegamenti a email, PEC e servizi cloud sono cifrati con una chiave conservata separatamente dal database.

  • Le operazioni importanti restano tracciate.

    Modifiche ai permessi, invii in firma, movimenti d’archivio e uso dell’AI producono registri utili a ricostruire cosa è successo e chi è intervenuto.

  • Fornitori scelti e documentati.

    Per cloud, AI e pagamenti usiamo fornitori specializzati. Ruoli, luoghi di trattamento e garanzie sono nei documenti privacy.

Dove sono i dati

Luoghi diversi, dichiarati.

  • Documenti

    Archiviati in Italia, nell’area di Milano.

  • Database

    Ospitato in Svizzera, riconosciuta dall’Unione europea come Paese con protezione adeguata.

  • Servizi cloud

    Le principali elaborazioni applicative avvengono in Belgio e a Milano.

  • Funzioni AI

    Al fornitore va solo il necessario. I dati non addestrano i modelli e l’elaborazione è vincolata nel codice a sedi nell’Unione europea. Fa eccezione l’agente vocale telefonico, se lo studio lo attiva: il suo fornitore lavora negli Stati Uniti e può usare le chiamate per migliorare il proprio servizio.

Antivirus sui file in ingresso

Come controlliamo i file che arrivano.

Dal 19 ottobre 2026 i file che arrivano dai canali elencati qui sotto passano da ClamAV, in un nostro servizio a Milano: il file non va ad altri fornitori e l’elenco dei virus si aggiorna ogni due ore.

  • Pulito

    Il file va avanti e lo possono usare tutte le funzioni, AI compresa.

  • Infetto

    Il file finisce in quarantena e non arriva all’AI.

  • Non controllato

    File protetti da password, oltre 50 MB, o servizio non disponibile. Il file si conserva ma l’AI non lo legge: aprilo con cautela.

Canali coperti. Allegati salvati dalla posta (Gmail, PEC e IMAP), portale clienti, link di caricamento e scanner, WhatsApp e Telegram, file da e verso Google Drive e OneDrive, Mastro Sync, firma, documenti d’identità e antiriciclaggio, importazioni contabili e F24, archivio dello studio.

Cosa non può fare. Riconosce i virus già noti, non apre i file protetti da password e non controlla i link: riduce il rischio, non lo azzera. Un file ti sembra sospetto? Scrivi a hello@mastro.tax.

Quando entra in gioco l’AI

Assiste il lavoro. Non cancella la responsabilità.

  • Permessi definitiLe funzioni operative si abilitano per attività e utenti concordati con lo studio.
  • Dubbi in revisioneQuando mancano dati o serve un giudizio, il caso si ferma e va al professionista.
  • Attività ricostruibiliLe operazioni rilevanti restano tracciate per poter controllare il lavoro svolto.

Se qualcosa non va

C’è un processo, non una promessa vaga.

  • Controlliamo servizi e accessi.Gli eventi anomali vengono analizzati e gli accessi possono essere revocati.
  • Proteggiamo la continuità.Copie e strumenti di ripristino dell’infrastruttura riducono il rischio di perdita dei dati.
  • Gestiamo gli incidenti.Se un evento coinvolge dati personali, valutiamo l’impatto e seguiamo gli obblighi di comunicazione del GDPR.
  • Lo studio mantiene il controllo.Gestisce utenti e ruoli, chiede assistenza, esercita i diritti privacy e ottiene la documentazione sul trattamento.

Domande comuni.

Mastro usa i dati dello studio per addestrare modelli AI?

No, con un’eccezione. Per le funzioni AI della piattaforma, basate su Gemini di Google, gli accordi applicabili escludono l’uso dei dati per addestrare i modelli. L’agente vocale telefonico è spento finché lo studio non lo attiva: il contratto del suo fornitore (Vapi) gli consente di usare le chiamate per migliorare il proprio servizio.

L’AI può agire senza controllo?

Le funzioni vengono abilitate con permessi e regole definite. I casi incerti vengono portati in revisione e le decisioni professionali restano allo studio.

I dati di studi diversi possono mescolarsi?

No. L’accesso ai dati è limitato allo studio e agli utenti autorizzati. I controlli vengono applicati sia nell’applicazione sia nel database.

Dove trovo i dettagli legali e l’elenco dei fornitori?

Nella Privacy Policy, nel DPA e nel dossier privacy. Per domande specifiche puoi scrivere a hello@mastro.tax.

Documenti e contatti.

Questa pagina aiuta a orientarsi, ma non sostituisce la documentazione contrattuale e privacy.

Le certificazioni dei fornitori cloud e di pagamento non sono certificazioni intestate a Mastro. L’elenco aggiornato dei fornitori e le condizioni applicabili sono indicati nella documentazione privacy e contrattuale.