04Misure tecniche
Sei controlli che vivono nel codice, non nelle slide
Questo è il piano che nessun fornitore cloud garantisce al posto nostro.
Ogni voce corrisponde a un meccanismo attivo in produzione e, dove ha senso, a test
automatici.
Separazione fra studi, per costruzione
Isolamento
Ogni dato vive dentro lo spazio del proprio studio. Non esiste una collezione globale di
documenti da cui si possa pescare per errore. Le regole del database sono in chiusura
predefinita: ciò che non è esplicitamente aperto è negato. Test automatici dedicati
verificano l'isolamento fra studi.
Un filtro fra il modello e lo schermo
Output AI
Le risposte della chat dell'assistente e della ricerca passano da una redazione
automatica prima di comparire: percorsi interni, collegamenti firmati ai file, riferimenti
tecnici. Se comparisse l'identificativo di uno studio diverso da quello in sessione,
verrebbe rimosso e registrato come rilievo critico. La stessa
protezione copre le domande sui documenti, le bozze di risposta, la chat
antiriciclaggio e le risposte automatiche rivolte ai vostri clienti, che in quel caso
vengono bloccate invece che ripulite.
Il file in ingresso è ostile finché non si prova il contrario
Ingresso
Il testo dei documenti che entrano in piattaforma è scritto da terzi. Il testo delle
email passa da un filtro dedicato prima di arrivare al modello; sui percorsi che leggono documenti (classificazione, archivio, domande sui documenti) il
testo viene anche disinnescato e recintato come dato da analizzare, non come istruzione.
Il riconoscimento si basa su schemi: riduce il rischio, non lo azzera.
Controlli prima dell'archivio
Ingresso
Protezione contro le richieste verso indirizzi interni e, quando il file passa dai nostri
server prima del salvataggio, un controllo su tipo reale, dimensione, nome e contenuto. Quando il
file lo carica direttamente il browser (link di caricamento, chat, scanner), subito dopo il
salvataggio passa dall'antivirus; il controllo completo avviene quando il file viene archiviato.
Gli eseguibili vengono fermati in quel controllo.
Lo stesso controllo si applica agli allegati email in arrivo e
ferma anche i PDF che tentano di avviare programmi, gli eseguibili nascosti dentro PDF,
archivi e file Office e le macro dove non dovrebbero esserci. Dal 19 ottobre 2026 i file che
entrano dai canali elencati in /sicurezza passano anche da un antivirus (ClamAV), che gira a
Milano e riconosce i malware noti: archivio, allegati salvati dalla posta (Gmail, PEC, IMAP),
portale clienti, WhatsApp,
Telegram, Drive e OneDrive, Mastro Sync, firma, documenti d'identità, antiriciclaggio e
importazioni. Un file infetto va in quarantena; nei canali
elencati un file non ancora analizzato non arriva all'AI finché non lo è. I file cifrati, come
i PDF protetti da password, e quelli oltre 50 MB non si possono analizzare e restano fuori
dall'AI. Dettagli su /sicurezza.
Chi ha fatto cosa, e quando
Tracciabilità
Registro delle attività su movimenti d'archivio, invii in firma, azioni amministrative e
uso dell'intelligenza artificiale. Serve a noi per ricostruire un incidente. Serve
soprattutto allo studio, per rispondere al proprio cliente con una data e un nome invece
che con una rassicurazione.
Accesso, cifratura, continuità
Fondamenta
Secondo fattore disponibile su tutti gli account, permessi per ruolo dentro lo studio,
cifratura in transito e a riposo, segreti applicativi in un gestore dedicato e mai nel
codice. Quando lo studio rende obbligatorio il secondo fattore,
l'obbligo è verificato dal server e non solo dal browser. Sul fronte continuità:
ripristino a un istante preciso nel tempo e backup settimanale del database con 98 giorni di
conservazione; copia giornaliera dei documenti in una seconda sede italiana (Torino), con i
file rimossi tenuti 98 giorni. Il 18 ottobre 2026 abbiamo ripristinato un backup completo in
un ambiente separato e confrontato i dati con l'originale.