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Scadenze fiscali 2026: il calendario completo.

Un anno fiscale italiano è fatto di centinaia di scadenze — versamenti mensili, comunicazioni trimestrali, dichiarazioni, contributi, bilanci. Per uno studio commercialista il rischio non è ignorare l'IVA del 16 del mese, ma perdere una scadenza minore nel rumore di tutte le altre. Questa guida mette in fila il calendario fiscale 2026 mese per mese, con la logica degli slittamenti feriali e un metodo per non dimenticare nulla.

Le date riportate qui sono i riferimenti del calendario fiscale 2026 per i soggetti con periodo d'imposta coincidente con l'anno solare, già aggiornati con la proroga estiva 2026 per soggetti ISA, forfettari, minimi e soggetti collegati. Restano sempre possibili ulteriori differimenti disposti in corso d'anno: prima di ogni versamento conviene verificare il provvedimento vigente e la platea del singolo contribuente. Questa guida è una mappa, non un sostituto della verifica puntuale caso per caso.

La regola che spiega metà del calendario: il giorno 16

La maggior parte dei versamenti ricorrenti tramite F24 scade il giorno 16 di ogni mese. È il caso di:

  • IVA mensile — liquidazione e versamento del mese precedente
  • Ritenute su lavoro dipendente e autonomo operate nel mese precedente
  • Contributi previdenziali (INPS dipendenti, Gestione Separata sui compensi erogati)

A questa regola si applica lo slittamento feriale: se il 16 cade di sabato, domenica o in un giorno festivo, il termine si sposta al primo giorno lavorativo successivo. Nel 2026 questo produce alcuni spostamenti ricorrenti — ad esempio maggio slitta al 18 e agosto al 20 (con la consueta proroga feriale di Ferragosto, che fa confluire al 20 agosto numerosi adempimenti del periodo 1–20 agosto).

Nota operativa

Tenere a mente i tre "blocchi del 16" — IVA, ritenute, contributi — copre già gran parte del carico mensile di uno studio. Il resto sono adempimenti periodici (trimestrali e annuali) che è facile perdere proprio perché non tornano ogni mese.

Gli adempimenti periodici oltre il mensile

Accanto alla cadenza mensile, lo scadenzario è scandito da appuntamenti trimestrali e annuali. I principali:

AdempimentoCadenzaNote
LIPE (Comunicazione liquidazioni periodiche IVA)TrimestraleIl IV trimestre può confluire nella dichiarazione IVA annuale
IVA trimestrale (contribuenti trimestrali per opzione)TrimestraleVersamento con maggiorazione dell'1% di interessi; il IV trimestre in sede di dichiarazione annuale
Esterometro (operazioni transfrontaliere)MensileDati trasmessi via SDI nel formato della fattura elettronica
IntrastatMensile/TrimestraleIn base al volume delle operazioni intracomunitarie
Bollo sulle fatture elettronicheTrimestraleImporto calcolato e messo a disposizione dall'Agenzia delle Entrate
OSS / IOSSTrimestraleRegimi speciali per e-commerce e servizi transfrontalieri B2C
UniEmensMensileFlusso retributivo e contributivo dei dipendenti/collaboratori

Per la LIPE e per il bollo trimestrale sulle e-fatture, nel 2026 i riferimenti cadono in linea di massima all'inizio di marzo, all'inizio di giugno, a fine settembre e a fine novembre — sempre soggetti agli slittamenti feriali.

Il calendario fiscale 2026 mese per mese

Di seguito una sintesi ragionata dei principali appuntamenti, raggruppati per mese. È un'estrazione dei capisaldi: lo scadenzario completo di uno studio, tra adempimenti generali e casse di previdenza dei professionisti, conta diverse centinaia di voci.

Gennaio

  • 16 gennaio — F24: IVA dicembre, ritenute e contributi del mese precedente
  • 31 gennaio — OSS/IOSS: dichiarazione e versamento del IV trimestre dell'anno precedente

Febbraio

  • 2 febbraio — Comunicazione spese sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria (per il secondo semestre)
  • 16 febbraio — F24 mensile; quarta rata dei contributi fissi INPS artigiani e commercianti dell'anno precedente; autoliquidazione INAIL (versamento)
  • Fine febbraio — LIPE IV trimestre (in alternativa alla dichiarazione IVA annuale)

Marzo

  • 16 marzo — F24 mensile; saldo IVA annuale; tassa di vidimazione dei libri sociali; Certificazione Unica (consegna ai percipienti e invio telematico)
  • Fine marzo — Enasarco FIRR (versamento annuale); esterometro

Aprile

  • 16 aprile — F24 mensile
  • 30 aprile — Dichiarazione IVA annuale; approvazione del bilancio (termine ordinario); Certificazione Unica lavoro autonomo (casi residui); imposta di bollo sui libri contabili elettronici; OSS/IOSS I trimestre

Maggio

  • 18 maggio (il 16 è festivo) — F24 mensile; prima rata dei contributi fissi INPS artigiani/commercianti; seconda rata autoliquidazione INAIL
  • 30 maggio — Deposito del bilancio al Registro Imprese (termine ordinario)

Giugno — il mese più denso

  • 16 giugno — F24 mensile; acconto IMU; saldo e primo acconto IRES/IRAP per i soggetti con esercizio solare
  • 30 giugno — saldo e primo acconto delle imposte sui redditi per i contribuenti non rientranti nella proroga ISA 2026; saldo/primo acconto contributi INPS eccedenti il minimale per la stessa platea; diritto annuale CCIAA; disponibilità della proposta di concordato preventivo biennale

Luglio

  • 16 luglio — F24 mensile
  • 20 luglio — termine senza maggiorazione per soggetti ISA, forfettari, minimi e soggetti collegati alla proroga 2026
  • 30 luglio — termine per versare saldo e primo acconto redditi con la maggiorazione dello 0,40% per i contribuenti non prorogati
  • 31 luglio — OSS/IOSS II trimestre; dichiarazioni reddituali di diverse casse di previdenza dei professionisti

Agosto

  • 20 agosto — proroga feriale di Ferragosto: confluiscono qui gli adempimenti con scadenza tra il 1º e il 20 agosto, incluso il F24 mensile, la seconda rata contributi fissi INPS, la terza rata INAIL e la finestra con maggiorazione dello 0,80% per i versamenti prorogati di ISA e forfettari

Settembre

  • 16 settembre — F24 mensile
  • 30 settembre — presentazione del modello 730/2026; LIPE II trimestre; bollo e-fatture; esterometro; dichiarazioni reddituali di varie casse professionali

Ottobre

  • 16 ottobre — F24 mensile
  • 31 ottobre — adesione al concordato preventivo biennale 2026-2027 contestuale alla dichiarazione (nel 2026 il 31 cade di sabato, quindi il termine slitta di fatto al 2 novembre; per l'invio autonomo della sola proposta il riferimento è il 30 settembre); quadro RW (monitoraggio investimenti esteri, nei casi collegati); OSS/IOSS III trimestre

Novembre

  • 2 novembre circa — presentazione telematica delle dichiarazioni dei redditi (Redditi PF/SP/SC) e IRAP per i soggetti con periodo d'imposta solare
  • 16 novembre — F24 mensile; terza rata contributi fissi INPS; quarta rata INAIL
  • 30 novembre — secondo acconto delle imposte sui redditi (IRPEF/IRES/IRAP, forfettari, cedolare, IVAFE/IVIE) e dei contributi INPS eccedenti il minimale

Dicembre

  • 16 dicembre — F24 mensile; saldo IMU
  • 27 dicembre circa — acconto IVA

I tre versamenti che pesano di più

Non tutte le scadenze hanno lo stesso impatto. Tre snodi concentrano la maggior parte del lavoro e del rischio di errore in studio:

  1. Giugno/luglio — saldo e primo acconto: è il momento in cui si chiudono i conti dell'anno precedente e si versa il primo acconto. Coinvolge IRPEF, IRES, IRAP, imposta sostitutiva dei forfettari, cedolare secca, IVAFE e IVIE, oltre ai contributi INPS. Lo approfondiamo nella guida dedicata al saldo e acconto imposte 2026.
  2. Le quattro rate dei contributi fissi INPS: artigiani e commercianti versano i contributi sul minimale in quattro rate (febbraio, maggio, agosto, novembre). Date, importi e la riduzione per i forfettari nella guida sui contributi INPS artigiani e commercianti.
  3. Novembre — secondo acconto: il 30 novembre si versa il secondo (o unico) acconto delle imposte e dei contributi. È la scadenza più "silenziosa" e per questo più facile da sottovalutare.

Perché le scadenze "minori" sono le più pericolose

L'IVA del 16 non si dimentica: è radicata nella routine. I problemi nascono altrove — sulle scadenze che tornano una o due volte l'anno e che riguardano solo una parte dei clienti:

  • La comunicazione spese sanitarie al Sistema TS, che riguarda solo alcuni soggetti
  • Le dichiarazioni reddituali delle casse di previdenza (Forense, INARCASSA, ENPACL, CNPADC e molte altre), ciascuna con date proprie
  • Gli adempimenti su bilanci, libri sociali e diritto annuale CCIAA
  • Le comunicazioni su crediti d'imposta, bonus edilizi (ENEA), cessioni del credito
  • Gli adempimenti antiriciclaggio con i loro termini di conservazione (vedi la guida antiriciclaggio)

Sono decine di micro-scadenze, distribuite su clienti diversi, che nessuno tiene a mente tutte. È qui che uno scadenzario costruito a mano — fogli Excel, promemoria sparsi, la memoria del titolare — mostra la corda.

Come governare lo scadenzario in studio

Un calendario fiscale affidabile non si "ricorda": si genera. La differenza tra uno studio che rincorre le scadenze e uno che le anticipa sta in tre passaggi:

  1. Profilare ogni cliente (regime, cassa, periodicità IVA, presenza di dipendenti, immobili): da qui derivano automaticamente le scadenze che lo riguardano, non tutte le 294
  2. Generare lo scadenzario per cliente, con gli slittamenti feriali già calcolati, e una vista d'insieme per lo studio
  3. Collegare scadenza, documento e attività: ogni adempimento sa quali documenti servono e a chi richiederli, così la scadenza non è solo una data ma un'attività pronta da lavorare

Prisma nasce su questa logica: lo scadenziario deriva le scadenze dal profilo di ciascun cliente — applicando le regole del calendario fiscale 2026 e gli slittamenti — e le trasforma in attività con i documenti collegati. Lo studio smette di chiedersi "cosa scade questo mese?" e parte già dall'elenco di cosa fare, per chi, con cosa.

Checklist per non perdere una scadenza

  1. Hai un calendario per singolo cliente, non solo lo scadenzario generale?
  2. Gli slittamenti feriali (16 → primo giorno lavorativo) sono già calcolati e non gestiti a mano?
  3. Le scadenze delle casse di previdenza dei professionisti sono mappate cliente per cliente?
  4. Per ogni scadenza sai quali documenti servono e li hai già richiesti per tempo?
  5. Hai un presidio sulle scadenze rare (spese sanitarie, crediti d'imposta, bilanci, antiriciclaggio)?
  6. Esiste una vista d'insieme dello studio per anticipare i picchi (giugno, novembre)?

Conclusione

Il calendario fiscale 2026 non è un elenco da imparare a memoria: è un sistema. I tre blocchi del 16, gli appuntamenti periodici, il picco estivo di giugno/luglio/agosto e quello di novembre formano l'ossatura; il vero lavoro dello studio è non lasciare scoperte le centinaia di scadenze minori che vivono ai margini.

La differenza tra subire lo scadenzario e governarlo è tutta nella capacità di derivare le scadenze dal cliente invece di rincorrerle dal calendario. Quando ogni adempimento arriva già associato al contribuente giusto e ai documenti necessari, le scadenze smettono di essere un rischio e tornano a essere semplice operatività.

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Domande frequenti sulle scadenze fiscali 2026

Quando scadono i versamenti F24 ogni mese nel 2026?

La regola generale è il giorno 16 di ogni mese per IVA mensile, ritenute e contributi. Se il 16 cade di sabato, domenica o festivo, il termine slitta al primo giorno lavorativo successivo: nel 2026, ad esempio, maggio slitta al 18 e agosto al 20 (proroga feriale di Ferragosto). Verificare sempre il calendario aggiornato.

Qual è il termine per il saldo e primo acconto delle imposte 2026?

Per i soggetti ISA, i forfettari, i minimi e i soggetti collegati alla proroga 2026, il termine senza maggiorazione è il 20 luglio 2026 e quello con la maggiorazione dello 0,80% è il 20 agosto 2026. Per i contribuenti non prorogati resta il riferimento del 30 giugno, con facoltà di versare entro il 30 luglio con la maggiorazione dello 0,40%. Per i soggetti IRES "solari" il riferimento è il 16 giugno.

Quando si presenta la dichiarazione dei redditi 2026?

Il modello 730 entro il 30 settembre; i modelli Redditi PF/SP/SC e IRAP dei soggetti "solari" in via telematica tra fine ottobre e i primi di novembre (nel 2026 il termine cade ai primi di novembre per i giorni festivi). Possibili proroghe: verificare il calendario vigente.

Cos'è la LIPE e quando si invia nel 2026?

È la Comunicazione delle Liquidazioni Periodiche IVA, con cui si trasmettono trimestralmente i dati riepilogativi delle liquidazioni. Si invia con cadenza trimestrale; il quarto trimestre può essere comunicato entro fine febbraio o insieme alla dichiarazione IVA annuale. Le date 2026 seguono lo schema trimestrale, con slittamenti feriali.

Quando si versano IMU e contributi INPS nel 2026?

L'acconto IMU entro il 16 giugno e il saldo entro il 16 dicembre. I contributi fissi INPS di artigiani e commercianti in quattro rate trimestrali (febbraio, maggio, agosto, novembre, con slittamenti), mentre saldo ed eccedenze seguono le scadenze dei redditi. Verificare importi e date sui prospetti ufficiali.

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