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title: "Fattura elettronica gratis 2026: come farla davvero a costo zero"
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# Fattura elettronica gratis 2026: come farla davvero a costo zero

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"Fattura elettronica gratis" è una delle ricerche più frequenti di chi ha una partita IVA — e la risposta breve è **sì, è possibile**. La risposta lunga è più utile: esistono strumenti realmente gratuiti, ma molti "gratis" sono prove a tempo o piani limitati che diventano a pagamento appena la usi sul serio. Vediamo le opzioni vere, i tranelli e come fatturare a costo zero senza brutte sorprese.

## Sì, la fattura elettronica si può fare gratis: le opzioni vere

Ci sono due strade realmente a costo zero per emettere fatture elettroniche a norma:

StrumentoCos'èPer chi va bene

**Portale "Fatture e Corrispettivi" (Agenzia delle Entrate)**
Il servizio pubblico gratuito per compilare, trasmettere e ricevere fatture elettroniche via SDI, direttamente dall'area riservata
Chi fa **poche fatture l'anno** e non ha bisogno di automazioni

**Software a zero canone**
Gestionali che offrono la fatturazione elettronica senza abbonamento, con interfaccia più comoda del portale pubblico
Chi fattura **con continuità** e vuole comodità, incassi e meno errori — senza pagare un canone

In entrambi i casi la fattura passa dallo stesso "postino" obbligatorio, il **Sistema di Interscambio (SDI)**. Il gratis non è una scorciatoia di serie B: una fattura emessa dal portale dell'Agenzia delle Entrate ha lo stesso identico valore di una emessa da un software a pagamento.

## Il tranello del "gratis": cosa quasi sempre NON è incluso

Qui si gioca tutto. Molti strumenti si presentano come gratuiti, ma il gratis si ferma alla fattura "secca". Prima di scegliere, controlla questi quattro punti:

- **La conservazione a norma 10 anni.** Emettere la fattura non basta: la legge impone di **conservarla digitalmente a norma per almeno 10 anni**. Molti tool "gratis" non la includono, o la fanno pagare a parte. Salvare l'XML o il PDF in una cartella *non* è conservazione a norma.

- **Il numero di fatture.** Diverse app gratuite limitano i documenti (es. 3, 5, 10 fatture) e poi chiedono l'upgrade. Il portale dell'Agenzia delle Entrate, invece, non pone tetti.

- **Il "gratis a tempo" (trial).** Spesso è una prova di 14 giorni travestita da gratis: dopo, o paghi o l'account va in sola lettura. Non è gratis, è un periodo di prova.

- **Tutto ciò che sta intorno alla fattura.** Preventivi, link di pagamento per farsi pagare, solleciti automatici, autofatture in reverse charge: nel "gratis base" di solito non ci sono.

La regola da non dimenticare

Una fattura elettronica gratis che non risolve la **conservazione a norma 10 anni** ti lascia a metà dell'obbligo. Quando valuti uno strumento "gratuito", la prima domanda è: la conservazione è inclusa, davvero, e per quanti anni?

## Come fare una fattura elettronica gratis, passo per passo

Il meccanismo è lo stesso per tutti gli strumenti (gratis o a pagamento). In sintesi:

- Generi la fattura in formato **XML** (il tracciato "FatturaPA")

- Indichi il **codice destinatario** a 7 caratteri del cliente — oppure la sua **PEC**, oppure **"0000000"** per i consumatori finali

- Trasmetti il documento allo **SDI** tramite un canale accreditato

- Lo SDI fa i controlli e restituisce una **ricevuta di consegna** (tutto ok) o di **scarto** (da correggere e ritrasmettere)

- Mandi la fattura in **conservazione a norma**

Se vuoi il dettaglio tecnico su codici, termini di emissione (12 giorni per la fattura immediata), bollo e scarti SDI, lo abbiamo spiegato nella [guida completa alla fatturazione elettronica 2026](/guida-fatturazione-elettronica-2026).

## Forfettari: obbligo dal 2024 e come farla a costo zero

Per anni i forfettari ne sono stati esonerati, ma **dal 2024 l'obbligo di fattura elettronica è esteso a tutti i contribuenti in regime forfettario**, indipendentemente dall'ammontare dei compensi. La buona notizia: anche per loro la si può fare gratis, con il portale dell'Agenzia delle Entrate o un software a zero canone.

Due cose specifiche del forfettario:

- La fattura è **senza IVA**, con la dicitura del regime forfettario (operazione non soggetta a IVA ai sensi della disciplina di riferimento)

- Sopra la soglia di legge (attualmente **77,47€**) scatta l'**imposta di bollo da 2€**, che va indicata sul documento e versata con cadenza trimestrale

Per requisiti, soglie e convenienza del regime, vedi la [guida al regime forfettario 2026](/guida-regime-forfettario-2026).

## La conservazione a norma: il pezzo che il "gratis" dimentica

Lo ripetiamo perché è l'errore più diffuso: **conservare non è salvare**. La conservazione a norma richiede un processo che, secondo il **Codice dell'Amministrazione Digitale (CAD)** e le **linee guida AgID**, garantisca integrità, autenticità, leggibilità e immodificabilità dei documenti nel tempo, per almeno **10 anni**.

Nota operativa

Il servizio di conservazione gratuito dell'Agenzia delle Entrate esiste, ma va **attivato e accettato esplicitamente** nell'area riservata: non parte da solo. Se usi un altro strumento, verifica che la conservazione a norma sia inclusa e non un costo nascosto. Approfondimento nella [guida alla conservazione a norma AgID](/guida-conservazione-agid-commercialista).

## Oltre alla fattura: farsi pagare

Fare la fattura è metà del lavoro. L'altra metà è **incassarla** — ed è lì che il "gratis base" ti lascia solo. Gli strumenti più evoluti collegano alla fattura un **link di pagamento** (carta, Apple Pay, Google Pay, SEPA, PayPal, Satispay) e mandano **solleciti automatici** finché il cliente non salda. Tradotto: incassi prima e insegui meno. Quando valuti una soluzione gratuita, chiediti se ti aiuta solo a *emettere* o anche a *farti pagare*.

## Checklist: la fattura elettronica gratis fatta bene

- Lo strumento è **davvero senza canone** (non una prova a 14 giorni)?

- C'è un **limite al numero di fatture** gratuite?

- La **conservazione a norma 10 anni** è inclusa (e attivata)?

- Indichi sempre il **codice destinatario** corretto (o PEC, o "0000000")?

- Se sei **forfettario**: dicitura del regime e **bollo da 2€** sopra soglia gestiti?

- Rispetti i **termini di emissione** (12 giorni per l'immediata)?

- Monitori gli **scarti SDI** e ritrasmetti nei termini?

- Hai un modo per **farti pagare** (link di pagamento, solleciti), non solo per emettere?

## Conclusione

La fattura elettronica gratis non è un mito: tra il portale dell'Agenzia delle Entrate e i software a zero canone, puoi emettere a costo zero in piena regola. Il vero discrimine non è il prezzo della singola fattura, ma **cosa c'è intorno**: conservazione a norma, nessun limite nascosto, e gli strumenti per farti pagare. Un "gratis" che si ferma alla fattura secca ti scarica addosso il resto.

## Domande frequenti sulla fattura elettronica gratis

**La fattura elettronica si può fare gratis?**

Sì. Il portale gratuito "Fatture e Corrispettivi" dell'Agenzia delle Entrate permette di compilare, trasmettere e ricevere fatture via SDI senza canone; esistono inoltre software a zero canone. Attenzione a cosa è incluso: spesso conservazione a norma, incassi e solleciti restano fuori o a pagamento, oppure il numero di fatture è limitato.

**I forfettari possono fare la fattura elettronica gratis?**

Sì, e dal 2024 sono obbligati alla fattura elettronica a prescindere dai compensi. Possono usare il portale gratuito dell'Agenzia delle Entrate o un software a zero canone. La fattura è senza IVA con la dicitura del regime e, sopra la soglia (77,47€), va applicata l'imposta di bollo da 2€.

**Il portale gratis dell'Agenzia delle Entrate basta?**

Funziona e non costa nulla, ma è essenziale: si compila campo per campo e mancano automazioni come preventivi, incassi, solleciti e gestione documentale. Per poche fatture l'anno può bastare; chi fattura con continuità di solito cerca uno strumento più comodo, purché resti gratuito.

**La conservazione a norma delle fatture è gratis?**

L'Agenzia delle Entrate offre un servizio di conservazione a norma gratuito, ma va attivato e accettato esplicitamente: non è automatico. Salvare l'XML o il PDF in una cartella non è conservazione a norma. Le fatture vanno conservate per almeno 10 anni secondo CAD e linee guida AgID.

**Quante fatture posso fare gratis?**

Dipende dallo strumento. Il portale dell'Agenzia delle Entrate non pone limiti. Molte app "gratis" limitano il numero di documenti o sono prove a tempo che dopo pochi giorni o poche fatture diventano a pagamento: verifica sempre se il gratis è davvero senza canone e senza tetto.

**Come si fa una fattura elettronica gratis, passo per passo?**

Generi la fattura in XML, indichi il codice destinatario a 7 caratteri del cliente (o la PEC, o "0000000" per i consumatori finali), la trasmetti allo SDI tramite un canale accreditato, attendi la ricevuta di consegna o di scarto e mandi il documento in conservazione a norma. Il portale dell'Agenzia delle Entrate o un software a zero canone fanno tutto questo gratis.
